Altri dati su religioni, chiese e missionari in Belize
(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001)
Traduzione di Dario Caracciolo
Richieste di preghiera
1. I Beliziani si stanno dichiarando in gran parte Cristiani, ma il nominalismo e il sincretismo sono comuni. Gli immigrati di lingua spagnola con le loro superstizioni e la loro superficialità, i Maiani con il loro paganesimo fondamentale, e i Garifuna con la loro magia nera: tutti hanno bisogno di una presentazione del Vangelo culturalmente attinente e sensibile. Molti insediamenti hanno ancora bisogno di un ministero di fondazione delle chiese, nonostante l'aumento quintuplo delle congregazioni dal 1960.
2. Il movimento evangelico è cresciuto fermamente dal 4,6% del 1960 al 14% nel 2000. C'è stata un'eccezionale crescita di alcune denominazioni. Le sfide che devono essere affrontate:
a) Pochi lavoratori a pieno tempo, molti devono lavorare part-time per mancanza di supporto della congregazione.
b) Molto evangelismo ma una piccola evidenza di 'convertiti' nelle chiese, a causa del povero seguito.
3. Diversità culturali e varietà denominazionale rendono difficili da raggiungere l'unità e scopi comuni per i Cristiani. Preghiamo per:
a) I Mennoniti, molti dei quali vivono in comunità introspettive con il loro proprio dialetto tedesco. Il Belize ha un'alta percentuale di Mennoniti rispetto a ogni altro paese. Preghiamo per un risveglio nelle loro comunità.
b) Effettiva comunione tra i credenti spagnoli e quelli anglofoni in iniziative diffuse in tutta la nazione unita per il Regno.
4. I meno raggiunti:
a) I Maiani — ci sono pochi credenti Nazareni e Mennoniti.
b) I Garifuna hanno avuto il Nuovo Testamento nella loro lingua nel 1983. La loro forte cultura animista è stata penetrata solo marginalmente (CdN, Fratelli). Ci sono alcuni credenti Nazareni e dei fratelli tra di loro.
c) I Cinesi sono aumentati a causa dell'immigrazione dalla Cina, Hong Kong e Taiwan, ma solo pochi sono credenti evangelici.
d) Gli Indiani Orientali sono quasi tutti Musulmani o Indù.
(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001)
Traduzione di Dario Caracciolo
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