DATI

CAPITALE: Dakar
GOVERNO:
 Repubblica
POPOLAZIONE:
14 799 859
LINGUE: Francese (ufficiale), Wolof, Pulaar, Jola, Mandinka
ETNIE: IWolof 43,3%, Pular 23,8%, Serer 14,7%, Jola 3,7%, Mandinka 3%, Soninke 1,1%, Europei e Lebanesi 1%, altre 9,4%
AREA TOTALE:
196 712 kmq
CONTINENTE: Africa

1. Il Senegal, spiritualmente è  sia aperto che chiuso. La Nazione gode della libertà di religione ed è notevolmente tollerante nei confronti delle altre fedi – un punto di orgoglio per i senegalesi, forse perché pochi musulmani non sono mai venuti a Cristo. Nonostante una presenza cristiana di vecchia data e un attivo ministero sul territorio, una monotonia spirituale domina il Paese. La fedeltà per i nuovi capi religiosi in ogni generazione ostacola qualsiasi importante movimento del popolo verso Cristo. Praticamente tutti i popoli Wolof, Fulbe a Mande rimangono musulmani. Pregate per un passo spirituale in avanti.
2. L’Islam domina la vita religiosa, crescendo nel 1900 da circa il 45% della popolazione a oltre il 90% dal 1960. Le confraternite musulmane Sufi sono ben organizzate, in ricchezza e in potere politico; oltre l’85% dei musulmani appartiene a una di queste. La confraternita Mouride è praticamente uno stato senza stato, basato sulla capitale Touba. Ma i gruppi islamisti aggressivi fondati dall’Arabia Saudita e dalla Libia stanno facendo incursioni e minacciano il tollerante status quo. Pregate che la tirannia religiosa possa essere contrastata e che Dio possa usare tutte le forze per attirare a sé le persone.
3. La regione Casamance, al sud, è stata afflitta per anni da gruppi che sono, a volte, separatisti, ma spesso semplici banditi. La Casamance è separata dalla maggior parte del Senegal geograficamente (separate dal Gambia), dalla composizione etnica (dominata da Jola, al contrario di Wolof) e anche per religione (sentimento molto più animista e cristiano al sud). Pregate per una stabilità e una pace a lungo termine come pure per un ministero cristiano sostenuto – questi sono spesso interrotti da sporadici atti di violenza.
4. Le più grandi comunità cristiane sono tra i popoli Serer, Jola, Bassari e Cape Verdean. La maggior parte è nominalmente cattolica e proviene da un ambiente non musulmano. La loro influenza è sproporzionatamente grande attraverso la loro presenza nei servizi sanitari e nell’educazione. Il loro stile di vita, quindi, non porta credito alla causa di Cristo, pochi conoscono la reale libertà in Gesù e la vittoria sul potere dalle tenebre. Tristemente, i musulmani spesso si riferiscono ai cristiani come “coloro che bevono” piuttosto a coloro che seguono Cristo.
5. I credenti evangelici sono pochi. Il loro tasso di crescita è lento, e solo tra i  Serer (FLM, AoG), Bassari (AoG), Balanta (WEC, AoG, NTM) e Jola (WEC, IMB, CAPRO) c’è stato un’importante fondazione di chiese. Ma i membri della chiesa nascente stanno crescendo sicuri della loro identità in Cristo e come evangelici in Senegal. Pregate che la chiesa si impadronirà della sua identità in Cristo e dimostrerà fortemente il suo lavoro alla Nazione.
6. La formazione cristiana è sempre più a portata di mano di leader e membri delle chiese. Solo circa 120 cittadini servono in missioni come pastori o in casa, ma questo numero sta crescendo. L’ “Institut de Théologie Évangélique du Senegal” – Istituto di Teologia Evangelica del Senegal (ITES) è uno sforzo cooperativo di WV, UWM, MTW, Brethren e di due chiese locali. Ci sono un paio di altre scuole bibliche, YWAM gestisce un corso semestrale di discepolato e “West African Theological Institute” – l’Istituto Teologico dell’Africa Occidentale (WATI) fornisce una formazione modulare pastorale – sono disponibili solo tre diverse espressioni di formazione. Pregate che Dio usi questi per suscitare un numero crescente di evangelisti dinamici e ben preparati e di pastori e leader cristiani.
7. L’attività missionaria in Senegal sta cambiando in modo significativo. Sempre più, lavoratori e agenzie arrivano dall’America Latina e dall’Africa per unirsi al lavoro degli anziani e stabilire missioni proprio come NTM, WEC, YWAM, SIM, UWM, IMB e Finnish Lutherans. Nel 1936, la WEC è entrata nella regione Casamance tra i Fulbe, nel 1950 tra i Jola e i Balanta e dopo a nord della Valle del Fiume Senegal a maggioranza musulmana. Oggi, oltre 50 missioni per la fondazione di chiese servono nel “Fraternité Évangélique du Senegal” – Fraternità Evangelica del Senegal. SIL è una presenza importante, fornendo aiuto nella letteratura, ricerca linguistica e traduzione della Bibbia in molti gruppi di lingue. La Missione Inter – Senegalese, un’organizzazione missionaria nazionale, educa gli evangelisti senegalesi e le chiese fondate a raggiungere la propria nazione. Pregate che molti risponderanno alla chiamata missionaria e sfrutteranno le porte aperte di questa nazione sempre più musulmana.
8. Dakar, la capitale, è il luogo più strategico per l’evangelizzazione dell’intero Paese. Ospita oltre il 25% della popolazione nazionale, come pure rappresentanti di ogni gruppo etnico. Da 15 incontri di gruppi evangelici nel 1990, oggi ce ne sono oltre 60. Ma mentre il Dakar stesso è benedetto con tante congregazioni, le aree periferiche hanno solo poche piccole chiese – per quasi tre milioni di abitanti. Il Dakar è la missione base per la maggior parte delle agenzie, ma solo pochi missionari sono attualmente impegnati nella fondazione della chiesa. Pregate che questa città diventi una fonte di luce del Vangelo per l’intero Paese.
9. I Giovani. Della popolazione senegalese, il 55% ha meno di 20 anni. Molti di questi sono bambini in crisi; il ministero tra loro sta crescendo –  centri di accoglienza, formazione professionale e altro. La giovane generazione, spesso meno impegnata nella “religione formale”, è quindi più aperta al Vangelo. Un numero crescente di ministeri si sta concentrando nel raggiungere i giovani. Pregate in particolare per :
a) Gli studenti. Il piccolo gruppo GBUSS/IFES a Dakar è fervente; molti di questi membri non sono senegalesi, ma i cittadini sono una proporzione crescente. La mancanza di opportunità di lavoro, condizioni di una povera economia, l’instabilità politica e nessuna speranza reale per il futuro sono disincentivi per la crescita di questa parte della popolazione. Pregate che il Dio della Bibbia possa essere quella risorsa di speranza per i giovani con tanto potenziale. I gruppi linguistici sono opportunità per raggiungere gli studendi. Pregate che tanti gruppi possano nascere e crescere.
b) I 100,000 Talibés (letteralmente, “una persona bisognosa di qualcosa” e spesso conosciuta come “tin- can boys” – “ragazzi di latta”) sono bambini mandati via dalle loro case – per povertà o sentimento religioso – per vivere e studiare il Corano con i religiosi Marabutti. I Marabutti al loro volta mandano i ragazzi a chiedere l’elemosina di cibo e soldi per le strade. Questi Talibé vivono in  spazi ristretti e sono spesso trascurati e in cattiva salute. Pregate per un aumento del lavoro della  WEC, IMB, CMA e altri che lavorino con loro. Pregate che Dio susciti più lavoratori per i 30,000 bambini di strada solo a Dakar e in  generale per i 400,000 bambini a rischio.
10. Le persone povere. Pregate per la fondazione di chiese forti tra:
a) I Wolof e il sottogruppo dei Lebu, decisamente musulmani nonostante tanta e varia attività sul territorio da parte di AoG, WV, IMB, Brethren, WEC, SIM, mennoniti e altri; i risultati sono scarsi. Sebbene ci siano solo circa 100 credenti ed esiste l’inizio di una piccola congregazione, sta avvenendo un cambiamento. Una serie di risorse cristiane, tra cui NT tra i Wolof, audio Scrittura, il film JESUS, la radio cristiana, musica sacra Wolof e più, insieme con i lavoratori in aumento – sia stranieri e nazionali – danno più opportunità che mai per far conoscere Gesù ai Wolof. Pregate che lo spiritismo sottostante che acceca molti finisca, e per la nascita di una chiesa indigena Wolof.
b) I Fulbe – inclusi i Fulakunda, Tukulor e Fulba Jeeri – in gran parte un popolo di pastori. Molti sono nomadi, ciò presenta una grande sfida per coloro che cercano di fondare delle chiese. Quasi tutti sono almeno nominalmente musulmani, e i Tukulour considerano loro stessi i progenitori e i difensori dell’Islam in Senegal. I luterani lavorano tra i Fulbe del nord. La WEC lavora a Casamance, dove ci sono due piccole congregazioni. Il Nuovo Testamento Tukulor è stata pubblicato nel 1998 e  il Nuovo Testamento Fulakunda nel 2000. Stanno emergendo associazioni per raggiungere questi popoli, e il numero dei credenti, seppur piccolo, sta crescendo.
c) I Jola, parlando 15 principali dialetti e lingue – solo 5 di loro hanno qualche porzione di Scrittura. L’Islam è più prevalente a nord di quest’area, ma tutte sono legate dal feticismo. Ora ci sono più di 15 congregazioni guidate Jola e fratellanze (WEC, CAPRO, IMB e altre). Il Nuovo Testamento Jola Kasa è stato pubblicato nel 2009.
d) I Maures. Tutti sono musulmani, con solo pochi credenti conosciuti. La maggior parte vive nell’inaccessibile Mauritiana, sebbene molti siano raggiungibili attraverso la Valle del fiume Senegal. Ci sono settimanalmente trasmissioni della lettura della Scrittura in programmi radiofonici in lingua Hassaniya.
e) Il popolo Malinke, maggiormente al sud, incluso Mandinka, Maninka, Jahanka, Kassonke e Yalunka. Quasi tutti sono musulmani con pratiche popolari; i Marabutti sono altamente influenti tra questi popoli. Diverse agenzie missionarie lavorano tra loro; il Nuovo Testamento, il film JESUS e molti materiali audio e Vangelo scritto esistono per i Malinke.
f) Altri popoli significativi il numero tra i popoli più grandi e meno evangelizzati include i Soninke (Pionieri, WEC, Coreani, Metodisti), Serer-Safi, Manjaco (NTM) e Susu. NTM lavora anche tra le numerose tribù più piccole del sud, diversi di loro sono animisti o nominalmente musulmani.
g) Emigranti illegali, pur non essendo rigorosamente un popolo, sono un gruppo degno di preghiera. Ogni anno migliaia tentano il pericoloso viaggio in mare per le Isole Canarie nella speranza di trovare lavoro e una nuova vita in Europa. Alcuni muoiono in mare o vengono rimpatriati; coloro che fanno questo spesso hanno una vita difficile e solitaria. I numeri sono in calo per un incremento della vigilanza da parte della Spagna o altre forze navali. Pregate per un ministero compassionevole per queste persone in Spagna e che, nella loro situazione, essi siano aperti al Vangelo.
11. Traduzione della Bibbia. La maggior parte è stata realizzata in meno di 25 anni. Almeno 7 Nuovi Testamenti a lungo attesi sono stati pubblicati, cioè Wolof, Serer, Mandinka, Tukulor, Fulakunda, Jola Kasa e Bassari. Il lavoro in corso è su 17 traduzioni, con diversi gruppi guidati dai senegalesi. Pregate soprattutto per il lavoro per diverse lingue Jola (WEC, WBT). L’antico Testamento Wolof è stato tradotto. Così come è vitale il lavoro per l’alfabetizzazione – traduzioni senza lettori sono inutili. Pregate per i gruppi di traduzione della Scrittura, e per la distribuzione capillare e una risposta alle Scritture.
12. Specialisti ministeri cristiani per la preghiera:
a) Diverse agenzie cercano di pubblicare e distribuire un’accessibile letteratura cristiana francese (SU, Luterani, SBIS e altri). Sale di lettura sono un mezzo utile per coinvolgere giovani senegalesi. Pregate per conversazioni significative con gli inquirenti. Pregate per la pubblicazione e la distribuzione di un’effettiva letteratura cristiana.
b) Risorse audio, in una cultura prevalentemente orale, queste risorse sono estremamente utili. GRN ha registrazioni disponibili in 36 gruppi linguistici. La Scrittura in cassetta è particolarmente efficace per i Wolof e i Serer.
c) Il film JESUS è ampiamente utilizzato in 12 lingue con altre tre in corso.
d) Programmi radio cristiani possono essere trasmessi su stazioni nazionali e locali. Pregate che le chiese e le missioni facciano un pieno utilizzo di questi mezzi (IMB, WEC, Brethren). FEBA, TWR e IBRA trasmettono tre ore a settimana in Wolof e Pulaar (Fula).


(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2010)                              Traduzione di Stefania D’Urso

Secondo le statistiche ufficiali, la popolazione senegalese è composta da musulmani sunniti per il 92%, da cristiani per il 6% e da animisti per il restante 2%. Molti senegalesi si dichiarano musulmani o cristiani ma sono in realtà legati anche a forme di religione tradizionale. Un profondo processo di sincretismo ha reso possibile la coesistenza delle religioni tradizionali con quelle rivelate.

Dati sulle Religioni

Religione % Popolazione
Musulmani 91,05
Cristiani 6,42
Etnie tradizionali 2,22
Bahaisti 0,20
Non religiosi 0,10
Buddisti 0,01
Dati aggiornati al 2010, fonte Operation World

(che si autodefiniscono cristiane)

Chiese Congregazioni Membri Affiliati
Cattolica 143 450.581 775.000
Apostolica nuova 233 7.000 17.500
Chiesa di Pentecoste 35 2.970 4.900
Luterana (Finlandese) 62 2.635 4.400
Missione Inter-Senegal 34 740 3.700
Presbiteriana 50 1.500 3.000
Assemblee di Dio 58 798 2.850
Altre denominazioni [28] 188 5.999 13.347
Totale Cristiane [35] 803 472.223 824.697

Dati aggiornati al 2010, fonte Operation World
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