DATI

CAPITALE: Pretoria
GOVERNO:
 Repubblica
POPOLAZIONE:
54 956 900
LINGUE: IsiZulu (ufficiale) 23,8%, IsiXhosa (ufficiale) 17,6%, Afrikaan (ufficiale) 13,3%, Sepedi (ufficiale) 9,4%, Inglese (ufficiale) 8,2%, altre 27,7%
ETNIE: Neri 79,0%, bianchi 9,6%, misit 8,9%, Indiani/Asiastici 2,5%
AREA TOTALE:
1 220 813 kmq
CONTINENTE: Africa

1. La necessità di un governo stabile. L’euforia del “Nuovo” Sud Africa si è spenta. Pregate per tutte le autorità governative, affinché prendano decisioni sagge, facciano leggi giuste e migliorino l’economia. In Africa, ci sono troppi esempi di demagogia, declino, corruzione e nepotismo a cui non si può rimanere indifferenti. Ci sono tanti cristiani impegnati ad ogni livello della società.
2. Il bisogno continuo di guarigione e riconciliazione. Il retaggio del disprezzo, la sfiducia, la paura, l’ ingiustizia, la violenza, l’ intimidazione e le ferite profonde hanno segnato l’anima della nazione. Pregate per un equilibrio sano tra non-razzismo e azione affermativa (favorendo coloro precedentemente svantaggiati) nell’istruzione, nell’economia, nel lavoro e nella leadership.
3. Il bisogno di migliorare l’economia. Ci sono estremi di benessere e di povertà a causa della corruzione e della criminalità. C’è bisogno di miglioramenti tangibili per evitare un’esplosione nel futuro. Pregate che le risorse disponibili siano usate per il bene di tutti.
4. Il bisogno di una forza dell’ordine e un’amministrazione della giustizia efficaci. L’onda crescente di criminalità ha scosso il Paese (200.000 omicidi negli anni ’90), ha limitato gli investimenti stranieri e un calo del flusso turistico. L’industria in maggior crescita è la sicurezza. Rapine violente, furti d’auto e stupri sono all’ordine del giorno. Il paese ha una percentuale di omicidi sette volte più grande degli Stati Uniti e pochi crimini finiscono con una condanna del colpevole. La forza dell’ordine è scoraggiata, impreparata e mal attrezzata per affrontare la situazione. Pregate che questo diffuso implicito malessere possa essere guarito. Pregate che il lavoro degli operatori cristiani tra i bambini a rischio, tra i giovani disoccupati, tra i prigionieri e tra la forza di polizia, produca buoni risultati.
5. L’AIDS è diventata la principale causa di morte. Ogni giorno vengono sepolte 1.200 vittime. Nel 2000, l’AIDS ha lasciato 420.000 orfani. Più del 20% della popolazione adulta ed un terzo di tutti gli insegnanti sono infetti. Il danno all’economia è in continuo aumento, dovuto alla perdita di manodopera e all’assenza di lavoro. La vita media della popolazione è in rapida discesa ed i servizi sanitari non riescono a porre rimedio. Pregate che questa terribile malattia pandemica sia fermata e che i cristiani possano essere strumenti di Dio per curare le vittime ed aiutare ad accrescere la moralità e gli standard familiari, per prevenire la sua diffusione. Ci sono dozzine di agenzie cristiane e di ONG, insieme a tante chiese, che sono attive in questo campo.
6. Il cristianesimo biblico è in continuo aumento e cresce la sua influenza nonostante il declino morale nella società post-cristiana.
a) C’è molto entusiasmo, una grande crescita dei gruppi di preghiera e sforzi vigorosi per evangelizzare, fondare missioni e affrontare i problemi sociali. C’è una sorprendente varietà di agenzie cristiane nate per assistere i più bisognosi della società. “Caring for the Poor and Needy Network” (Gruppi per l’Assistenza ai Poveri e Bisognosi) mobilita le chiese per pregare e per formare gruppi pastorali con i poveri.
b) Le chiese pentecostali sono fiorite tra tutte le comunità, crescendo da 400.000 nel 1960 a 1,2 milioni nel 1980, fino ad 3,5 milioni nel 2000. I più notevoli gruppi pastorali sono stati gli AoG (Ritorno a Dio), Apostolic Faith Mission, Full Gospel Church of God ed altri.
c) I gruppi carismatici si sono moltiplicati tra tutte le popolazioni ed hanno avuto un impatto significativo su tutta la vasta gamma di ministeri e di missioni evangeliche. Più di un milione di cristiani sono connessi con le chiese Rhema e con le associazioni della Chiesa Cristiana Hatfield.
d) Le chiese liturgiche sono state, in parte, trasformate da una nuova visione, da nuove strutture e dall’evangelismo. Il movimento delle chiese in cellule ha avuto un impatto significativo. La NGK (DRC) ha molte mega-chiese, ed in molte congregazioni vi è una grande crescita nel lavoro missionario.
e) La crescita massiccia delle chiese indigene/indipendenti africane coinvolge il 32% della popolazione Africana – 10 milioni di persone sono associate con circa 4.500 – 6.000 gruppi ecclesiastici (molti fanno parte di una sola congregazione), dagli evangelici/pentecostali ai più sincretistici.
7. Sfide per i Cristiani Sudafricani. Pregate per:
a) L’adattabilità per affrontare i rapidi cambiamenti sociali. Il Sud Africa è diventato una società pluralista ma i cristiani non fanno più parte delle strutture del potere. Le chiese e le comunità che non si adattano, perderanno i loro seguaci – molte chiese evangeliche e tradizionali sono in declino.
b) Una voce profetica per la Chiesa in una società che non crede più negli assoluti morali e dove una visione globale post-cristiana sovrasta i mass media e ha fortemente condizionato la liberalizzazione dell’aborto, della pornografia e del gioco d’azzardo. L’omosessualità viene apertamente incoraggiata.
c) Una profonda riconciliazione. Gli evangelici erano restii a contestare il male dell’apartheid. Sono rimasti ancora divisioni e lavori incompiuti. Certe chiese, incluso le NGK, le AFM, le Full Gospel e quelle Battiste, hanno trascorso periodi dolorosi confrontandosi con il loro passato. Nel 1995, la formazione di una voce evangelica unificata ha lanciato l’Alleanza Evangelica del Sud Africa. Comunque, la strada è ancora lunga prima di arrivare ad un punto d’intesa e di fiducia, dove una cooperazione significativa riuscirà a superare le barriere culturali. Pregate che tutta la Chiesa possa mettere a tacere il suo passato infelice e abbracciare unita il futuro.
d) Rinnovamento delle chiese liturgiche. Mentre c’è molta vita spirituale, c’è anche molto tradizionalismo, nominalismo e “religiosità” nelle chiese riformate olandesi, anglicane, metodiste ed altre.
8. La preparazione dei leader cristiani è una sfida complessa. Si sta facendo molto, ma rimane ancora molto da fare.
a) Ci sono 49 facoltà universitarie teologiche e seminari che offrono lauree e più di 50 campus degli Istituti Biblici con oltre 6.000 alunni (14% stranieri) e più di 1.000 professori. Trovare finanziamenti per sostenere queste scuole numerose è una sfida per le chiese, per gli alunni e per gli istituti stessi. Infatti, dal 1997 c’è stato un calo negli iscritti. Inoltre, molte chiese nuove e più grandi hanno allestito dei programmi di istruzione biblica per conto proprio.
b) Corsi d’insegnamento a distanza, o TEE, sono un’alternativa economica, ma molti africani bisognosi, la vedono invece come un’opzione inferiore. Nel 1999, quasi 22.000 hanno partecipato ai programmi TEE offerti da circa 28 centri diversi.
c) Le numerose Chiese Indipendenti Africane (AIC) sono spesso guidate da persone con poca istruzione. Molte di queste chiese seguono più le tradizioni africane e la cultura globale e possono essere molto sincretistiche. Comunque questi pastori possono dimostrarsi molto aperti all’insegnamento appropriato offerto in con sensibilità, per raggiungere un approfondimento biblico. Un numero crescente di insegnanti cristiani si sta concentrando su questo ministero necessario ma spesso frustrante. Pregate per questo movimento significativo e straordinario che possa mantenere il meglio della cultura africana facendola diventare più biblica e più responsabile nel Corpo di Cristo universale.
9. Sfide pastorali per la Chiesa in Sud Africa:
a) Le vittime dell’AIDS. Questa pandemia orrenda sta distruggendo in silenzio porzioni della società. Solo i cristiani hanno un messaggio efficace di speranza eterna e la base morale per prevenire la sua estensione. Pregate per i cristiani che assistono le vittime, gli orfani e quelli in lutto, sfidando i giovani a cambiare il loro modo da vivere.
b) Cittadini. Lo smantellamento della legislazione dell’apartheid ha messo fine a decenni di povertà rurale imposta tra gli africani. Milioni di loro si sono spostati nelle città, e più di un quinto vivono in abitazioni “arrangiate” o si sono insediati illegalmente in estesi campi e ghetti, nonostante i numerosi provvedimenti del governo per migliorare la situazione degli alloggi. La sfida per le chiese è di trovare terreni edificabili per le comunità urbane. Molti africani vivono in immensi sobborghi conosciuti in tutto il mondo – come, Soweto e Alexandra (Johannesburg), Kwa Mashu (Durban), Gugulethu (Cape Town), Sharpeville, ecc. Pregate per:
i) Le chiese, i fedeli e la loro testimonianza davanti ad una società in grande inquietudine sociale, dove l’ autorità tribale e familiare è sfasciata, e dove prevale la violenza criminale, etnica e politica. Stupri, gravidanze adolescenziali e uccisioni dilagano impuniti, mentre l’AIDS diventa un flagello. Pregate per protezione, per la forza di testimoniare nel nome di Gesù, e che i cristiani possano portare la luce di Dio in tutte queste situazioni.
ii) La testimonianza evangelica attraverso le chiese e le organizzazioni (le Assemblee di Dio, African Enterprise, Missione Dorothea, l’Associazione Evangelica Africa per Cristo, gli Ambasciatori per Cristo dell’Evangelo, ecc.) La sfida maggiore attuale è l’evangelizzazione del nuovo quartiere abusivo per fondare delle nuove chiese. Si sta lavorando tantissimo a livello locale e la chiesa sta crescendo velocemente tra la gente del posto.
c) Gioventù e bambini – più del 45% della popolazione è sotto i 20 anni. Lavorare con i giovani è vitale per favorire un futuro spirituale e sano nel Sud Africa.
i) Ci sono più di 25 missioni specificamente per i giovani. La grande sfida sarà affrontare i bisogni delle miriadi di poveri, senza opportunità né istruzione che diventano prede di reclutamento per la violenza e la criminalità.
ii) I ragazzi in età scolastica sono assistiti da più di 10 importanti agenzie – SU con 106 addetti a tempo pieno, CEF con 50 operatori, e tante altre. L’area a maggior sviluppo sarà affrontare il sempre crescente numero di orfani da AIDS e le vittime di stupro.
iii) Studenti universitari. SCO (IFES) ha un programma pastorale su 130 campus con oltre 8.000 studenti coinvolti, e anche un programma in molte scuole superiori. CCCI ha più di 130 operatori – molti dei quali in azione nelle università. Ci sono, comunque, oltre 600.000 studenti negli istituti post-secondari.
d) I musulmani sono soltanto l’1,4% della popolazione (600.000), ma esercitano una grande influenza fuori dalle loro comunità, e molti di loro hanno alti incarichi governativi. La maggioranza proviene dalle comunità sud-asiatica e Capo Malesia, ma ci sono attualmente oltre 40.000 africani convertiti recentemente all’islam. Pochissimi musulmani diventano apertamente seguaci di Gesù Cristo, e perciò pregate per le missioni tra:
i) I Capo Malesi (240.000) che vivono principalmente intorno a Cape Town e fanno parte della comunità di colore che parla Afrikaans. Sono discendenti dei prigionieri politici e degli schiavi portati al Cape dagli Olandesi, centinaia d’anni fa. Sono fortemente legati alla loro religione e alla loro cultura. C’è un’associazione cooperativa tra le missioni che cercano di evangelizzarli e di istruirli. (Life Challenge/SIM, WEC, e altre). Ci sono stati alcuni risultati positivi ma la pressione su questi credenti è molto pesante.
ii) Gli Asiatici (250.000), che vivono principalmente nell’area di Durban in Kwa-Zulu-Natal. La maggioranza è composta da: Gujarati, Urdu ed altre etnie indiane. Quasi il 23% della comunità sud-asiatica è musulmana. Evangelizzarli richiede prudenza ed i convertiti, uno a uno, vengono accolti con riserbo. Le chiese Full Gospel, battiste, SIM e “Gesù per i musulmani” sono tutte coinvolte nella loro evangelizzazione.
iii) Pregate che le chiese per credenti dalla cultura musulmana (MBB) si sviluppino. Pregate anche che sia neutralizzato il piccolo, ma violento, movimento islamico PAGAD – una campagna rigorosa contro i cartelli della droga a Cape Town che è degenerata in una guerriglia feroce di auto-bombe, suicidi e auto-lesioni per procurarsi notorietà giornalistica.
e) Gli Indù rappresentano il 50% della popolazione asiatica. C’è un flusso continuo di indù convertiti a Cristo e attualmente il 19% della popolazione asiatica è cristiana. Ci sono ancora molti che hanno bisogno della libertà che si trova in Cristo. Uno dei problemi maggiori è la demonizzazione. Il lavoro della Chiesa di Dio Full Gospel, la Missione di Fede Apostolica, NGK, AEF/SIM, Chiesa Anglicana in Sud Africa e le chiese battiste hanno avuto successo, fondando alcune chiese molto grandi e dinamiche. La grande potenzialità per questi credenti di diventare missionari, comincia a concretizzarsi.
f) I cinesi sono di tre tipi – residenti a lungo termine, emigranti da Taiwan negli anni ’80, e attualmente, profughi legali ed illegali dalla Cina. Un numero di chiese e di missioni (incluso (SIM) lavora con questa gente. La sfida più grande è tra i cinesi dalla Cina, che si dimostrano più aperti.
g) Le comunità portoghesi e greche sono principalmente cattoliche e ortodosse. Ci sono alcune chiese evangeliche portoghesi, ma i greci sono quasi completamente dimenticati.
h) Gli ebrei vivono principalmente a Gauteng e a Cape Town. C’è un piccolo, ma crescente, numero di ebrei messianici (CWI, JfJ).
i) I minatori provengono da tutte le regioni rurali sudafricane e dalle nazioni vicine. Molti uomini vivono divisi dalle loro famiglie per un lungo tempo. In qualsiasi periodo, 400.000 di loro vivono contemporaneamente nei quartieri delle grande miniere in Free State, Gauteng e la Provincia del Nord. Varie missioni ed associazioni offrono cura pastorale.
j) I profughi illegali hanno superato le frontiere sudafricane – specialmente dal Mozambico, da Malawi, dall’Angola, dal Congo, dal Burundi, dalla Ruanda e anche dalla Nigeria. I numeri sono eccessivamente grandi, ma nessuno sa precisamente quanti siano. Pregate che tutte queste persone possano ricevere un aiuto spirituale – che siano cristiane o no.
10. La visione missionaria fiorisce dal 1991, dopo trent’anni di isolamento diplomatico del Sud Africa. L’impegno sudafricano nel passato era notevole tra le agenzie internazionale più rinomate, come la NGK(DRC), una delle principali agenzie di evangelizzazione per molti anni in diverse nazioni africane; AEF (ora SIM), IHCF con la sua missione mondiale impegnata nel campo medico; Africa Evangelistic Band, Dorothea Mission e più recentemente African Enterprise. NGK ha rinnovato il suo impegno nelle missioni e ha fatto molto nei territori confinanti. Le AFM locali e le chiese carismatiche hanno fondato varie nuove iniziative missionarie. OM e YWAM hanno fatto molto per preparare e mandare i giovani nelle missioni. Pregate per:
a) una crescita continua e integrità del movimento missionario. Love Southern Africa, un’espressione locale del AD2000 e Beyond Movement, era l’impulso per la formazione di nuove missioni che ha innescato l’entusiasmo di molte chiese per evangelizzare il mondo, producendo una diffusione di gruppi di lavoratori a breve e a lungo termine. Love Southern Africa adesso è gestita da Mission Mobilizers Network.
b) Buona cooperazione tra le chiese, le scuole bibliche e le agenzie missionarie. Nel 2000, World Evangelization Network of South Africa (WENSA) si era formato per stabilire un punto focale legando 25 gruppi tra agenzie e chiese. Le agenzie missionarie devono adattarsi al coinvolgimento diretto delle chiese locali nelle missioni.
c) lo sviluppo strategico di un programma. Il World Mission Center ha sviluppato un network chiamato Gateway Strategy Networks con dei centri pastorali che mirano a specifici popoli o regioni non ancora evangelizzate. A questi centri strategici possono fare riferiferimento e collaborare altre congregazioni per informazione, divulgazione e preghiera, oltre che per il supporto e l’invio di missionari. Nel 1999, esistevano 7 centri regionali e 17 centri nazionali. Pregate per l’adesione più ampia possibile delle circa 40.000 chiese evangeliche sudafricane.
d) i missionari sudafricani nel mondo. Oltre il 40% sono in altri paesi africani e il 20% nei paesi della “Finestra 10/40”. Il sostegno adeguato è sempre un problema, date le difficoltà economiche del paese e i tanti bisogni del ministerio in Sud Africa. Particolarmente difficile è la situazione dei missionari dalle comunità africane e asiatiche. Nuovi metodi efficaci devono essere sviluppati per attirare membri da queste comunità a collaborare in missioni multi-etniche. La svalutazione del rand, la moneta locale, certo non aiuta al sostegno delle missioni all’estero.
e) L’inizio dell’aiuto missionario dalle chiese dei Neri. C’è grande potenziale, ma gli ostacoli sono enormi, e i relativamente pochi missionari da questa comunità trovano difficoltà a convincere i propri conduttori di chiesa della validità delle missioni, lasciandoli soli a raccogliere fondi per il sostegno missionario. Mission Mobilizers Network si impegna fortemente per facilitare questa visione e WENSA sta contribuendo in questo campo.
11. Missionari. Il lavoro missionario cominciò tra i popoli indigeni nel 1799. Quasi tutte le chiese principali europee e nordamericane hanno svolto un ruolo nell’evangelizzazione. Nonostante dei tragici errori, gli sforzi eroici hanno procurato grandi risultati. La forza missionaria si è ridotta man mano che le chiese mature sono emerse; la maggior parte delle missioni esistenti è coinvolta nello sviluppo delle chiese, nella preparazione dei conduttori, nel lavoro con i giovani, nella distribuzione di letteratura e in programmi radiofonici. Pregate per il loro efficacia, nonostante le enormi difficoltà e lo scoraggiamento.
12. Organi di aiuto cristiani. Lo scopo e l’elenco degli organi cristiani sono impressionanti. Pregate specificamente per:
a) La produzione e la distribuzione della Bibbia. La Bibbia è stata tradotta in quasi ogni lingua. Grandi quantità sono vendute o distribuite ogni anno da The Bible Society. Pregate che la Sacra Scrittura venga letta sempre di più e che abbia un impatto profondo sulla vita dei suoi lettori.
b) La letteratura cristiana è disponibile in abbondanza. Ci sono 42 editori e 216 librerie cristiani. Il più noto è All Nations Gospel Publishers con una distribuzione a livello mondiale di opuscoli e libri.
c) Le trasmissioni cristiane siano seguite da tanti. Pregate specificamente per:
i) I programmi religiosi trasmessi dalla radio e dalla televisione del South Africa Broadcasting Corporation. La durata di ogni programmazione è assegnata generalmente in proporzione alla percentuale delle religioni nazionali. Pregate che il contenuto evangelico e biblico sia mantenuto e non censurato.
ii) Le stazioni radiofoniche FM nelle comunità locali. Sono aumentate e molte di esse sono specificamente cristiane. I risultati sono buoni. Pregate che le licenze per trasmettere continuino – il governo ha mostrato un po’ di riluttanza. Dal Sud Africa, questo lavoro si sta spandendo ad altre nazioni africane sotto la tutela di Radio Africa Network.
iii) Le emittenti cristiane internazionali. FEBC ha incrementato il suo lavoro nel paese. TWR ha un’influenza maggiore nelle stazioni di Johannesburg e nel vicino Swaziland; loro trasmettono per 243 ore /settimana in 8 lingue nazionali. Ci sono inoltre trasmissioni via satellite per 125 ore / settimana in 4 lingue.
iv) Le oltre 23 agenzie televisive e radiofoniche cristiane con sede in Sud Africa ed i programmi prodotti.
d) Il film JESUS viene proiettato in 18 lingue e una gran parte della popolazione l’ha già visto.
e) MAF ha una base in Sud Africa; il suo obbiettivo principale è mandare missionari per via aerea nei paesi circostanti.


(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001).                                                               Traduzione di Marie Buti

1. La transizione dal governo dei bianchi e segregazione razziale ad una democrazia non-razziale è stata realizzata abbastanza pacificamente e non con la temuta violenza sanguinosa. Il coraggio di F.W. de Klerk, la magnanimità di Nelson Mandela e le preghiere del popolo di Dio erano tutti componenti chiavi in questa impresa.
2. L’istituzione di una democrazia funzionante e due elezioni generali di successo nel 1994 e nel 1999.
3. L’impegno vigoroso delle chiese locali per sconfiggere secoli di discriminazione, oppressione e dolori hanno dato frutto. La Commissione per la Riconciliazione e Verità, sotto la guida di Desmond Tutu, è stata uno strumento per cominciare a parlare degli errori del passato. C’è ancora tanta strada da fare, ma ringraziamo Dio per quello che è stato fatto fino ad oggi.
4. C’è stata una massiccia crescita nella visione globale e un aumento nel coinvolgimento di tutte le comunità nella missione sudafricana dopo l’uscita dall’isolamento diplomatico del Sud Africa nel 1993. Strategie innovative sono state sviluppate per mandare e sostenere missionari. Nel 1993 c’erano 650 sudafricani in servizio all’estero. Quel numero è arrivato a 1.870 nel 1999.
5. La moltiplicazione di agenzie cristiane per assistere i bisognosi – abitanti dei ghetti, disoccupati, vittime di stupri, criminalità e di AIDS, ecc. – è stata una testimonianza importante.

Dati sulle Religioni

Religione % Popolazione
Cristiani 73,52
Etnie tradizionali 15,00
Non religiosi/altri 8,08
Mussulmani 1,45
Indù 1,25
Bahaisti 0,50
Ebrei 0,17
Buddisti/Cinesi 0,03
Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World

(che si autodefiniscono cristiane)

Chiese Congregazioni Membri Affiliati
Zion cristiano [3] 4.800 2.100.000 4.200.000
Cattolica 902 2.107.807 3.372.492
Chiesa della Provincia di Sud Africa (Anglicana) 1.200 389.610 1.500.000
Metodista 4.500 462.379 1.462.379
Chiesa unita riformata in Sud Africa 734 650.000 1.205.943
Missione apostolica della fede (AFM) 2.200 500.000 1.000.000
Assemblee di Dio 2.000 320.000 1.000.000
Luterana evangelica in Sud Africa 1.693 460.478 769.000
Chiesa dei 12 apostoli in Cristo 3.196 361.111 650.000
Chiesa di Dio del Pieno Vangelo 1.247 263.469 400.000
Presbiteriana di Africa 300 100.000 350.000
Nuova apostolica 1.598 230.393 345.589
Riformata olandese (NHK) 325 169.000 300.000
Comunione internazionale di chiese cristiane 362 180.000 300.000
Congregazionale unita 345 183.846 270.523
Protestante pentecostale 700 110.000 160.000
Testimoni di Geova 1.331 67.069 155.000
Presbiteriana di Sud Africa 266 79.000 150.000
Avventista del 7* giorno 576 58.291 140.000
Unione battista di Sud Africa [2] 423 49.402 112.402
Riformata (GK) 286 75.000 101.159
Moraviana [2] 55 31.400 100.200
Chiesa di Inghilterra in Sud Africa 160 10.481 100.000
Presbiteriana riformata 102 42.400 90.000
Evangelica africana 214 18.402 60.000
Convegno battista 130 32.800 55.000
Pentecostale della Santità 525 35.645 49.900
Esercito della salvezza 145 16.556 45.000
Chiesa del Nazareno 481 27.000 37.162
Evangelica biblica [3] 260 22.000 35.000
Congregazionale Zulu 44 15.000 23.000
Altre denominazioni [4.760] 8.284 4.074.086 9.332.000
Totale cristiane [4.800] 40.548 14.143.000 29.080.000

Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World
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