DATI

CAPITALE: Mbabane
GOVERNO:
 Monarchia
POPOLAZIONE:
1 269 112
LINGUE: Inglese, Swati
ETNIE: Africani 97%, Europei 3%
AREA TOTALE:
17.364 kmq
CONTINENTE: Africa

1. Il problema costituzionale irrisolto è una potenziale fonte di conflitto. Pregate per la larga approvazione di una costituzione che rispetti i diritti umani e le tradizioni locali, nonché l’integrità del re e le libertà democratiche.
2. Pochi Paesi africani hanno mantenuto stretti legami con la società politica e culturale precoloniale. Questo ha portato a un conflitto tra le rivendicazioni del passato e quelle della cristianità biblica, giungendo per lo più a dei compromessi tra i cristiani. Le numerose chiese evangeliche hanno fatto piccoli progressi nei decenni passati e sono generalmente stagnanti. Pregate per un risveglio, una vita santa, per la proclamazione di un chiaro messaggio evangelico e una maggiore unità tra i conduttori cristiani. Pregate anche per la grande influenza che hanno le pratiche della stregoneria e della venerazione degli antenati, ed anche che si possa mettere fine allo spirito di poligamia e immoralità presente nelle chiese e nella nazione. Gli uomini sono maggiormente legati a queste pratiche – il 70% dei membri di chiesa è composto da donne.
3. La chiesa deve fronteggiare numerose sfide:
a) Il nominalismo è diventato il problema maggiore. Le chiese non riescono a tenere stretti i propri giovani. Questi, infatti, rigettano la fiacchezza spirituale e la tendenza al compromesso dei loro anziani.
b) Le Chiese Africane Indipendenti hanno ottenuto il favore di più della metà della popolazione, specialmente di sesso maschile. Spaziano da posizioni teologiche evangeliche ad alti livelli di compromesso con la poligamia, la stregoneria, la venerazione degli antenati e i sacrifici propiziatori. Le Chiese Etiope si sono allontanate presto dalle chiese missionarie fondate e tendono ad essere orientate verso il Vecchio Testamento. Il diffuso Movimento Sionista pone molta enfasi sia sui doni dello Spirito Santo sia sui costumi tradizionali. Pregate che queste congregazioni possano essere maggiormente modellate dalle Scritture. Pregate che le altre chiese possano essere più accoglienti con loro e che possano anche imparare dalla loro capacità di integrare Cristianità e cultura Swazi.
c) L’unità fra i Cristiani. Le rivalità tra denominazioni hanno per lungo tempo caratterizzato la chiesa. Pregate che gli obiettivi fissati dalla Conferenza del 1995 possano ulteriormente accrescere il nuovo spirito di solidarietà.
d) La qualità della leadership Cristiana è carente. La presenza di molteplici congregazioni fa si che molti pastori non siano formati e pagati adeguatamente e, di conseguenza, lavorino nel ministero part-time. Poche congregazioni sono disposte ad un confronto tra i tradizionalisti e gli intellettuali e quindi hanno poco impatto su coloro che sono stati espulsi dalle chiese. Pregate perché cambino atteggiamenti, modalità di diffusione e d’impegno sia tra i conduttori che tra i credenti. Esistono sette Scuole Bibliche o Seminari nello Swaziland.
4. Visione per il futuro:
a) Diversi esempi di chiese che stanno crescendo sono evidenti all’interno delle Chiese del Nazareno, Assemblee di Dio e le più recenti “Chiese per una vita biblica più profonda” dalla Nigeria come anche il Centro Indigeno Famiglia Cristiana, il Tabernacolo Internazionale e la Fratellanza Fede Cristiana. Pregate che altri gruppi evangelici possano dare una svolta ai decenni di staticità e di declino.
b) L’obiettivo lungimirante che ha accompagnato la Conferenza del 1995 era quello di duplicare il numero di chiese nello Swaziland per il 2015 e incrementare la grandezza media delle congregazioni da 52 a 74.
5. Le sfide per il ministero che la Chiesa deve affrontare:
a) Fronteggiare le conseguenze sempre più devastanti della piaga dell’AIDS. Per troppo tempo le chiese hanno ignorato la crescente emergenza.
b) Il ministero tra i giovani. Gli alti livelli di disoccupazione giovanile non preannunciano nulla di buono per la futura stabilità sociale – più del 60% dei giovani è sotto i 20 anni e, nei prossimi anni, potrebbero diventare decine di migliaia gli orfani a causa dell’AIDS.
c) I Musulmani, nonostante siano una minoranza, hanno fatto molti sforzi per aumentare il numero dei propri membri e costruire moschee. Le Chiese non sono preparate a fronteggiare questo problema.
6. La maggior parte delle missioni e dei missionari è composta da evangelici, le più grandi opere missionarie sono le Chiese del Nazareno (23 persone coinvolte), InterAct (Svezia, 5), IMB-SBC (4). La maggioranza è fortemente impegnata in programmi istituzionali e nel ministero radiofonico, solo una minoranza è direttamente coinvolta per una più grande diffusione delle chiese. Pregate per un legame più stretto e proficuo tra gli emigrati e i credenti locali – c’è una lunga storia di conflitti e divisioni.
7. I mezzi di diffusione del Ministero Cristiano:
a) La Società Biblica ha pubblicato l’intera Bibbia in lingua Swati nel 1998 dopo anni di dominazione linguistica connessa alla presenza di Zulu.
b)La letteratura cristiana in lingua Swati è limitata. La CLC e la Chiesa del Nazareno hanno entrambe una libreria nella città di Manzini.
c) La Radio Cristiana Nazionale. Il centro SCC mette a punto 18 ore a settimana di programmi cristiani per trasmetterle tramite la radio nazionale.
d) La Radio Cristiana Internazionale. TWR ha 5 trasmissioni a onde corte, 1 a onde medie e 2 trasmissioni tramite FM, raggiungendo potenzialmente 400 milioni di persone in 53 lingue nell’Africa e nel Sud-ovest dell’Asia. Pregate affinché si possa avere una programmazione radiofonica in ogni lingua – specialmente quei luoghi con pochi credenti o in territori di guerra.


(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001)                                                       Traduzione di Francesca Sera

1. La fedele semina del Vangelo per 150 anni ha portato alla formazione di una comunità evangelica che comprende circa il 30% della popolazione. Il 27% della popolazione frequenta le chiese presenti.
2 La conferenza sulla Missione Evangelistica nello Swaziland del 1995 ha rappresentato un punto di svolta per la Nazione. È stata promossa l’iniziativa di fondare nuove chiese con degli obiettivi precisi da raggiungere. Per la prima volta il Consiglio delle Chiese dello Swaziland (denominazioni principali), la Conferenza delle Chiese dello Swaziland (Evangelici) e l’Unione delle Chiese Indipendenti dell’Africa si sono confrontati tra loro in modo fraterno.

Dati sulle Religioni

Religione % Popolazione
Cristiani 82,70
Etnie tradizionali 14,70
Non religiosi/altri 1,00
Musulmani 0,95
Bahaisti 0,50
Indù 0,15
Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World

(che si autodefiniscono cristiane)

Chiese Congregazioni Membri Affiliati
Chiese indigene AICS [70] 4.640 232.000 580.000
Cattolica 100 26.264 47.800
Chiesa del nazareno 115 9.500 22.000
Assemblee di Dio 61 8.000 16.000
Metodista 106 4.500 13.000
Evangelica 85 5.300 12.000
Kukhanyokuaha 25 4.300 8.600
Assemblea libera evangelica 80 4.000 8.000
Anglicana 77 3.850 7.700
Evangelica africana 36 3.000 7.500
Testimoni di Geova 63 2.029 5.000
Libera svedese 30 2.667 4.000
Altre denominazioni [40] 570 33.000 62.000
Totale cristiane [121] 5.988 338.000 794.000

Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World
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