DATI

CAPITALE: Tokyo
GOVERNO:
Monarchia costituzionale
POPOLAZIONE:
127 110 047
LINGUE: Giapponese
ETNIE: Giapponesi 98,5%, coreani 0,5%, cinesi 0,4%, altri 0,7%
AREA TOTALE:
377 972 kmq
CONTINENTE: Asia

1. Il Giappone sta attraversando una profonda crisi economica, politica, ma anche e soprattutto ideologica. I valori ed i metodi tradizionali insieme alle vecchie guide del Paese, infatti, hanno mostrato tutto il loro fallimento creando un senso di profondo scoraggiamento in tutta la società, e ribellione e dannosa apatia nelle classi più giovani. La nazione vaga come una nave senza timone. Il Paese ha bisogno di leaders coraggiosi in grado di fronteggiare con risolutezza le conseguenze delle massicce riforme economiche effettuate negli ultimi anni e di contrastare i nuovi pericolosi gruppi autonomi sorti a seguito del capovolgimento delle strutture sociali (i nuovi partiti politici, la yakuza e le altre bande mafiose, i banchieri ecc…). Pregare per tali leader è senza dubbio un modo efficace per presagire il benessere di tutto il Paese.
2. Il Giappone è un miscuglio d’idolatria, di finta apertura e di passione maniacale per ciò che è nuovo e “tecnologico” ed insieme di dannosa apatia. Nessuno osa opporsi all’idolatria praticata nei templi pubblici e alla venerazione dei propri antenati nelle case private; pratiche queste fortemente volute e attentamente salvaguardate in nome di un fasullo rispetto delle tradizioni dal nuovo ceto dirigente potente e corrotto. Più dettagliatamente assistiamo a:
a) La rinascita dello scintoismo nazionalista ostile a tutto quanto non sia giapponese. Prega per i Cristiani affinché rimangano fermi in Gesù e non compromettano la loro fede, come molti di essi furono costretti a fare durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono sottili tentativi di reintegrare mali passati come l’adorazione degli imperatori e non lontano poi è il pericolo di un nuovo militarismo.
b) Vita sociale alienante: I ritmi di lavoro cui i Giapponesi sono costretti li rendono impegnati fisicamente e mentalmente al punto tale da esser duri al messaggio del Vangelo, perché attenti più nello svolgere le normali azioni quotidiane, immanenti e terrene che nel cercare di capire moralmente quanto sia giusto o sbagliato. Anche il significato del peccato e l’amore di Dio risultano di difficile comprensione, non conoscendo essi il Dio Creatore. Anche se molti vedono positivamente l’esistenza e la pratica di una religione, appena il 20% dichiara di essere fedele di una di esse e solo il 10% crede nell’esistenza di un Dio personale. Prega affinché lo Spirito Santo riveli Dio e convinca di peccato la Nazione.
c) Nuove religioni. La crescita di Soka Gakkai e di altre religioni dagli anni 1950 e 1960 ad oggi crea nei Cristiani difficoltà nel testimoniare l’esistenza e l’Amore di Dio per timore di compromettersi. 100 nuove religioni nascono mediamente ogni anno basate sull’occultismo, sull’adorazione d’alieni extraterrestri e così via. Prega perché lo spirito d’illusione che sovrasta il paese sia rimosso.
d) I giovani rifiutano i valori e l’etica del lavoro dei loro genitori, e si rivolgono ai piaceri materiali e alla droga invece che al Dio vivente. Prega affinché la difficile situazione economica, l’instabilità sociale e la paura del futuro possano scuotere quest’eccessivo compiacimento.
e) Debolezza del tipico cristiano giapponese. Il tipico Cristiano giapponese ha, infatti, un impatto minimo nelle sfere d’influenza nazionale. Mancano testimoni di Gesù radiosi e sicuri negli ambienti industriali, commerciali e politici. Nonostante questo, e nonostante la presenza cristiana sia numericamente di molto inferiore agli altri gruppi, religiosi e non, essa è in grado di esercitare un’attraente influenza morale e sociale. Prega affinché i nostri fratelli abbiano fede di poter cambiare le sorti del loro Paese.
3. La chiesa in Giappone ha sperimentato una buona e costante crescita tra il 1945 e il 1960, ma sia la Chiesa Cattolica che la Protestante sono aumentate solo di poco da allora, ed il numero di conversioni è solo di poco superiore a quello delle persone che, invece, abbandonano la fede. Prega per:
a) La Chiesa Unita — è il nome dato al consiglio di tutte le Chiese Protestanti formate sotto costrizione durante la seconda Guerra mondiale. Quasi tutte le chiese del Consiglio si compromisero con lo Scintoismo e arrivarono a praticare l’adorazione degli imperatori, con il conseguente risultato di una perdita della vita spirituale. Dopo la Guerra, molti gruppi denominazionali si ritirarono dal Consiglio alla ricerca di una spiritualità non contaminata e formarono nuove denominazioni. Molte chiese cristiane giapponesi vedono che la chiave per la benedizione e la crescita futura consiste nel ravvedimento e nell’allontanamento totale da tutto questo periodo nero.
b) La crescita della testimonianza evangelica. Nel 1950 gli Evangelici rappresentavano il 40% del totale di Protestanti ed indipendenti; dopo cinquant’anni, arrivando quindi al 2000, hanno superato il 60%. Nonostante questo dato, sicuramente confortante, la frammentazione denominazionale, le divisioni teologiche e la mancanza di cooperazione su scala nazionale hanno acuito l’allontanamento dai valori fondanti ed impediscono oggi il progresso delle chiese esistenti e la nascita di nuove. L’Associazione Evangelica Giapponese è uno dei maggiori organi di coordinamento riconosciuto da molte denominazioni ed ha sponsorizzato 4 congressi nazionali sull’evangelizzazione (nel 1947, 1982, 1991, e l’ultimo nel 2000) e altre grandi campagne evangelistiche.
c) Pseudo gruppi cristiani come i “Moonies”, i Testimoni di Geova e i Mormoni stanno crescendo più velocemente degli Evangelici o dei cattolici e stanno diventando la più larga e visibile maggioranza di Cristiani in molte zone del Paese. Essi sono però intrappolati dalle potenze nemiche ed hanno bisogno di essere liberati spiritualmente. Un milione di Giapponesi circa è legato a questi gruppi devianti. C’è carenza di trattati cristiani e di ministeri specifici diretti a portare loro il vangelo. Tre missioni sono impegnate a tempo pieno nell’aiutare i Testimoni di Geova a convertirsi a Cristo e ad avere fede in Lui.
4. Debolezze specifiche nelle chiese:
a) Mancanza di un insegnamento biblico. I cristiani hanno bisogno di un completo rinnovo delle loro menti. La dilagante influenza del mondo diabolico, di filosofie e superstizioni varie deve essere rimpiazzata da una teologia radicata e forte e da una mente ed un cuore che conoscano la grandezza e la santità di Dio. Prega per nuove guide, scrittori ed evangelisti che comunichino la verità di Dio nel XXI secolo.
b) Il problema di essere una minoranza. I cristiani sono una piccolissima minoranza in una società dove il consenso è importante. Pochissime famiglie arrivano insieme alla fede, e i singoli si sentono vulnerabili.
c) Indietreggiamento ed inattività tra i membri. Le frequenze in chiesa sono basse, dal 1995 si registra un costante aumento dell’assenteismo, solo il 33% dei Protestanti ha l’abitudine di recarsi in chiesa e prendere parte ai culti settimanalmente. I Cristiani in Giappone sono influenzati dalle religioni scintoista e buddista, che non prevedono una regolare frequenza e partecipazione in chiesa, e questa mentalità viene proiettata anche all’interno delle attività cristiane.
d) La mancanza di uomini nelle chiese. L’ambizione al successo ed il desiderio di soddisfare le esigenze dei datori di lavoro rende difficile per gli uomini identificarsi apertamente con la Chiesa e diventarne membro attivo. Le donne sono la grande maggioranza in molte congregazioni.
e) Le comunità contano pochi membri attivi. All’incirca il 70% di tutte le chiese conta ognuna meno di 30 presenze. I fratelli sono investiti di pigrizia spirituale, caricando di responsabilità e di impegni il solo pastore, dal quale ci si aspetta troppo. Prega per la disposizione dei pastori affinché riescano a spronare i fratelli e le sorelle ad impegnarsi nel raggiungere i non credenti.
f) Mancanza di comprensione degli spiriti maligni. Nonostante la loro presenza sia ai nostri occhi palese nell’insieme delle pratiche idolatriche praticate in tutto il Paese, in cui è abituale attuare predizione della sorte ed in cui ogni anno sorgono nuove religioni occulte, la loro esistenza è negata da molti pastori evangelici e teologi.
5. Una formazione biblica per i servitori di Dio. Circa 100 denominazioni e seminari interdenominazionali insieme a varie scuole bibliche si occupano della formazione a tempo pieno di 3.000 studenti ogni anno. La più grande speranza per il futuro della Chiesa in Giappone è di avere pastori e guide di chiese forti e preparati. Possa il loro numero crescere potentemente! Prega che un maggior numero di uomini e di coppie possano essere chiamati al lavoro pastorale e missionario e giungano a formare nuove chiese. Il 70% dei pastori circa ha ormai superato i 50 anni. Occorre un ricambio generazionale e nuove forze per l’opera di Dio in Giappone. Sempre meno giovani uomini sentono la chiamata al ministero pastorale.
6. La visione missionaria dei cristiani giapponesi è notevole. Quasi 500 missionari hanno servito e stanno servendo Dio all’estero. Ci sono ora 47 agenzie di missione con oltre 210 servitori in 48 diversi Paesi del mondo. In generale, però, le chiese hanno una piccola visione della dimensione universale del Cristianesimo e poca sensibilità nel comprendere i problemi inter-culturali che le missioni e i missionari all’Estero incontrano. Ci sono due piccoli centri di formazione per missionari appoggiato da alcune chiese giapponesi e da altre missioni straniere. L’avvio dell’università cristiana di Tokyo sta iniziando ad avere un ruolo maggiore nella formazione dei futuri missionari che serviranno Dio per il mondo. L’Associazione Missionaria Giapponese all’estero ha 16 missioni giapponesi che le si affiliano. L’impedimento maggiore riscontrato dai missionari giapponesi all’estero, che ostacola notevolmente il loro servizio a Dio, è la difficoltà che i loro bambini incontrano nel reintegrarsi nella società quando rientrano in Giappone.
7. Missioni.
a) Missionari nel primo periodo. È facile entrare in Giappone come missionari, ma poi le difficoltà iniziano! La difficoltà della lingua e della scrittura, le complessità della cultura, l’intreccio di una società informatica, e il diffondersi dell’influenza del mondo diabolico sono tutte barriere a chi cerca di adattarsi e comunicare. Entrare nella cultura richiede anni, e molti missionari sono ancora nella prima fase dolorosa. L’elevato costo di vita è una sfida per i missionari stranieri. Pregate per loro.
b) Le agenzie missionarie sono spesso piccole e la collaborazione tra di loro è molto limitata. JEMA è un’agenzia che coordina 43 organizzazioni missionarie rappresentando più di 1.200 missionari. Molte sono coinvolte nel fondare chiese e nell’evangelizzare, ma poche hanno trovato la chiave per crescere. Prega per le guide, per le giuste strategie, e per ministeri guidati dallo Spirito. Ecco qui alcuni nomi di agenzie e nazionalità. Le più ampie agenzie: IMB-SBC (che comprende 166 servitori di Dio in Giappone), Korean Missionary Fellowship (135), TEAM (117), OMF (112), YWAM (105), SEND (57), AoG (46), JCCC/CCCI (43), BIM (40), MTW (40), LCMS (31), SdA (31), BBF (26), Life Ministries (25), WEC (19), CMA (16) e OMS (15). Sempre più missionari provenienti dalla Corea decidono di contribuire all’avanzamento del Regno in Giappone, ma le storiche inimicizie tra i due Paesi aumentano le difficoltà del loro servizio, hanno perciò bisogno di preghiere specifiche.
c) Opportunità di ministero: Sono molteplici, i principali bisogni sono opere di evangelizzazione, fondazione di chiese ed insegnamento. C’è un grande bisogno di missionari a lungo termine perché solo con gli anni è possibile acquisire una buona capacità di utilizzo e comprensione della lingua e penetrare nella cultura giapponese. Il Ministero dell’Educazione Giapponese assume 2.000 insegnanti d’inglese l’anno per assistere nelle scuole superiori; questo e l’insegnamento privato offrono buoni contatti per missionari fabbricanti di tende. Spesso i matrimoni “cristiani” che un terzo dei giapponesi desiderano sono le uniche opportunità che missionari e pastori hanno per evangelizzare ad avvenimenti di non credenti.
8. Le persone e le zone meno evangelizzate in Giappone:
a) delle 672 città maggiori che compongono il Giappone, nove sono ancora senza una chiesa, la situazione non è cambiata da 10 anni. Altre 77 ne hanno solo una.
b) In 2.568 città di 15.000-30.000 abitanti, 1.733 sono senza chiese.
c) Numerose zone rurali sono scarsamente toccate dal Vangelo. La chiesa giapponese ha una piccola visione nel raggiungere le tante città che hanno una presenza cristiana minima o addirittura nulla.
d) I governanti del Paese sono stati poco influenzati dal Vangelo. Prega per l’Imperatore costretto dalla tradizione a praticare la religione scintoista. Prega per i politici, banchieri e industriali i quali hanno un tale impatto globale attraverso le loro guide.
e) I discendenti coreani deportati in Giappone tra il 1903 e il 1945 sono di solito rinnegati come cittadini, e sono ancora classificati come residenti stranieri anche se arrivati ormai alla terza e quarta generazione. Sono disprezzati e pagati meno dei lavoratori di etnia giapponese. Gli stessi coreani, suddivisi in Nord e Sud-coreani, conservano in Giappone tale separazione. I missionari coreani hanno fondato oltre 300 chiese, ma la percentuale di cristiani nella comunità della Corea del Sud è più bassa.
f) 60.000 residenti cinesi sono largamente coinvolti negli affari delle città. La maggioranza non è religiosa, alcuni seguono le tradizionali religioni cinesi. Ci sono 14 chiese tra di loro con 1.100 cristiani. Ci possono essere oltre 70.000 abitanti illegali che vivono come una classe inferiore nascosta. Esistono 90.000 studenti cinesi in Giappone, dei quali 50.000 provengono dal continente cinese. Un fruttuoso campo di ministero, e le Assemblee di Dio hanno visto 1.500 conversioni tra di loro negli anni 90.
g) Gli Ainu, etnicamente non imparentati ai giapponesi, primo gruppo ad insediarsi nel Nord del Giappone. Si sono assimilati solo in parte alla cultura giapponese, ma una rinascita della cultura Ainu potrebbe richiedere una specifica evangelizzazione cristiana.
h) Gruppi estremisti. Culti come quelli dei Aum Shinrikyo e i loro attentati agli omicidi di massa, e i gruppi di sinistra come le Armi Rosse Giapponesi sono diventati una minaccia gravissima. È possibile che esistano 1.000 gruppi estremisti dell’ala destra con 120.000 membri. Tutte queste situazioni con profondi bisogni spirituali non sono state ancora raggiunte.
i) Donne sfruttate. La Yakuza è una rete criminale che ha un ruolo attivo nell’importare 200.000 donne straniere le quali diventano schiave sessuali. C’è un numero stimato di 100.000 donne tailandesi e filippine coinvolte. Prega per questi sistemi maligni affinché possono essere interrotti e che queste donne tragicamente sfruttate possono essere liberate completamente.
j) I musulmani sono aumentati attraverso l’immigrazione legale ed illegale di bengalesi, iraniani, pakistani e altri. Alcuni Giapponesi sono diventati musulmani, in gran parte attraverso i matrimoni. C’è poco lavoro che si sta facendo per raggiungere loro in maniera specifica.
9. C’è un calo dei giovani perchè c’è un calo di nascite. I giovani sono molto materialisti, individualisti e spesso più violenti, affliggendo così la vecchia generazione. I giovani dai 18 ai 23 anni rispondono molto di più al Vangelo. Gli studenti che testimoniano il Vangelo sono una grande benedizione per il futuro della Chiesa. Esistono 1.243 università e college con 3.080.000 studenti, ma solo 183 dei college hanno gruppi cristiani come il GBU con un totale di 1.300 studenti coinvolti; il 60% di questi ricercano la verità. I gruppi CCCI (68 servitori), YWAM e i Navigators (65) danno il loro contributo nei campus. L’apatia nei riguardi della religione e lo scetticismo nei riguardi della religione istituzionale sono diffusi, e pochi si impegnano a Cristo, malgrado il rispetto per l’insegnamento della cristianità.
10. Letteratura cristiana — in nessun altro paese del mondo la letteratura è più appropriata per evangelizzare. Un grande numero di pendolari colti che leggono offre un eccellente mercato per la pubblicazione e la distribuzione di letteratura cristiana di alta qualità. Prega per:
a) Più scrittori cristiani di letteratura evangelistica e apologetica che possa comunicare a coloro che sono interessati.
b) La comprensione delle Scritture. Oltre 5 milioni di bibbie sono vendute ogni anno, e il 43% di persone al di sotto dei 30 anni possiede una copia, grazie all’opera dei Gedeoni, ma poche fra queste si dedicano alla loro lettura e, quando lo fanno, raramente capiscono ciò che stanno leggendo.
c) Librerie cristiane. Le librerie cristiane sono circa 1.110, alcune di queste facenti capo a grandi catene di pubblicazione e distribuzione Word of Life (che comprende un team di 150 lavoratori suddivisi in 20 negozi) e la CLC che ha 12 punti vendita nel Paese e provvede autovetture per la distribuzione dei libri.
d) Letteratura evangelistica. New Life League è la più grande produttrice di letteratura cristiana in Asia. Eccellenti trattati sono stampati in grandi quantità e ampiamente distribuite. La EHC ne ha distribuiti, tra 1953 e 2000, ben 180 milioni casa per casa.
11. Radio e TV cristiane sono strumenti utili per raggiungere molti giapponesi comunemente amanti dell’elettronica. Prega per:
a) Programmi TV cristiani sui canali VHF. Il Dr. Paul Yonggi Cho, della Pacific Broadcasting Association Lifeline e la Harvest Time sono esempi notevoli di ministeri “televisivi” che si rivolgono quotidianamente ad un pubblico molto vasto. La TV satellitare e le trasmissioni radiofoniche rappresentano nuove sfide per le trasmissioni radiofoniche cristiane. Prega affinché possano essere usate ampiamente.
b) Molti programmi radio cristiani sono stati assunti in Giappone (Pacific Broadcasting Association, TEAM, FEBC, Japan Mission, Lutheran Hour ed altri).
c) Ci sono stazioni radio cristiane ad onda corta. FEBC-Korea, TWR-Guam, HCJB-Ecuador ed altre trasmissioni radiofoniche trasmettono un totale di 60 ore alla settimana in giapponese, e sono anch’esse valido strumento all’evangelizzazione. Milioni di giovani appartengono ai gruppi di ascoltatori di radio cristiane ad onda corta.
d) Il film Jesus su video — La nuova versione ha ricevuto grande acclamazione. Oltre il 70% delle famiglie ha un video registratore. Prega per un’efficace distribuzione di video e per i cristiani che possano essere addestrati nell’uso efficiente del video JESUS. L’evangelizzazione attraverso i video sembra essere un buon metodo per raggiungere i non cristiani, ma c’è bisogno di una produzione ancora maggiore.
e) Il crescente uso di Internet presenta nuove possibilità per evangelizzare, ma pochi hanno utilizzato questo potenziale.


(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001)                                                          Traduzione di Erma Burnett

1. Dopo un secolo di sostanziale immobilità religiosa, si registra una nuova apertura e la chiesa sta nuovamente crescendo. Dal 1990 in poi, infatti, una lunga serie di disastri e sciagure che hanno colpito il Paese – a partire dal terremoto Kobe, in cui hanno perso la vita più di seimila persone, e alla minaccia di altri sismi nella zona di Tokyo, insieme al fallimento della classe predominante, alla crisi economica, alla crescente ribellione dei giovani e alla nascita di sentimenti antisocialisti e di vere e proprie sette dedite alla violenza – ha provocato un bisogno di certezze spirituali e di attenzione alle esigenze dell’anima, in seguito alla presa di coscienza del fallimento dei presunti infallibili metodi di educazione e di comportamento giapponesi tradizionali, di profonda severità, intransigenza e rigidamente formali.
2. Nelle chiese si attende con ansia e speranza un risveglio di tutto il Paese, si prega alacremente per esso e per la riconciliazione e l’unità dei diversi gruppi evangelici, divisi fra pentecostali, carismatici ed altri. Dal 1990 si assiste ad un graduale incremento nella crescita delle chiese e nel numero di conversioni. In base al sondaggio effettuato nel 2000 dal Servizio Informazione Chiesa il Giappone conta 7.814 chiese evangeliche con 270.000 adoratori.

Dati sulle Religioni

Religione %Popolazione
Buddisti/Scintoisti 69,61
Nuove religioni 24,43
Non religiosi/altri 4,27
Cristiani 1,56
Musulmani 0,12
Bahaisti 0,01
Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World

(che si autodefiniscono cristiane)

Chiese Congregazioni Membri Affiliati
Cattolica 977 319.720 457.200
Testimoni di Geova 4.489 282.803 350.000
Unificazione (Moonies) 240.000 300.000
Chiesa unita di Cristo 1.694 138.058 205.244
Spirito di Gesù 614 73.653 123.000
Santi degli ultimi giorni (Mormoni) 349 96.000 120.000
Cattolica santa (anglicana) 309 36.679 62.000
Movimento del Vangelo originario tabernacolo 865 22.500 45.000
Indipendente 739 32.435 43.000
Battista 333 15.957 33.191
Luterana evangelica 154 10.649 32.267
Avventista del 7o giorno 114 14.314 20.000
Assemblee di Dio 215 13.688 19.234
Santità Giappone 179 13.046 16.000
Giappone Vangelo Chiesa di Cristo 183 9.387 13.000
Missione generale Immanuel 198 7.401 12.952
Fratelli cristiani 161 7.261 10.000
Alleanza cristiana di Giappone 198 7.304 9.860
Chiesa del Nazareno 75 5.835 8.500
Di lingua coreana [15] 110 5.500 8.250
Chiesa riformata in Giappone 144 3.900 7.215
Ecclesia santa di Giappone 104 5.893 7.190
di lingua inglese [10] 164 4.667 7.000
Chiesa alleanza di Giappone 42 3.286 6.200
Unione battista 80 4.791 6.000
Altre denominazioni [154] 3.104 138.000 217.000
Affiliati doppi -100.000 -162.000
Totale Cristiane [202] 15.594 1.413.000 1.977.000

Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World
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