DATI

CAPITALE: Brasilia
GOVERNO:
 Repubblica federale
POPOLAZIONE:
196.342.592
LINGUE: Portoghese (ufficiale), molte lingue degli amerindi
ETNIE: Bianchi 53,7%, mulatti 38,5%, neri 6,2%, altri (include Giapponesi, Arabi, Amerindi) 1,6%
AREA TOTALE:
8.511.965 kmq
CONTINENTE: America

1. Il governo continua a sottrarsi al suo compito di affrontare la dolorosa ristrutturazione e rettificare gli errori del passato . Si dice che il Brasile sia un paradiso per pochi, purgatorio per la maggior parte della popolazione e un inferno per il 20%. Preghiamo che la corruzione endemica, il favoritismo, le ingiustizie della società e le discriminazioni – nei confronti dei poveri, dei bambini bisognosi e delle popolazioni tribali locali – possano avere fine.
2. La chiesa cattolica è in crisi. Il Brasile è il più grande Paese cattolico del mondo con circa il 10% di tutti i cattolici. Continua l’abbandono di 600.000 fedeli ogni anno per volgersi verso le chiese evangeliche e verso lo spiritismo. Solo il 13% dei cattolici è attivo nel suo impegno; il nominalismo e lo spiritismo abbondano tra coloro che si dichiarano cattolici. È necessario che avvenga un cambiamento, ma il movimento ‘Base Community’, che un tempo contava 2 milioni di membri, ha perso molto della sua efficacia . L’ adesione alla teologia della liberazione assai diffusa negli anni ’70 e ’80 si è affievolita con l’aumento della prosperità e della democrazia. Cambiamenti positivi sono:
a) Le vocazioni al sacerdozio cattolico tra i brasiliani sono cresciute e ora solo il 23% dei 15.300 preti è straniero.
b) La crescita del movimento carismatico continua di buon passo con più di 15 milioni di partecipanti attivi.
c) I successi delle denominazioni evangeliche hanno incentivato maggiore amicizia tra le persone, un ministero e una lode moderna, ed una maggiore crescita dei cattolici evangelici come pure della tradizionale frequenza della folla.
Preghiamo che la Bibbia e le sue verità possano plasmare le vite dei cattolici.
3. Le sfide che gli evangelici brasiliani stanno affrontando. Intercediamo per i seguenti soggetti:
a) Rilevanza e parola profetica nella società brasiliana. La visione evangelistica è raramente estesa ad una visione atta a portare un messaggio di giustizia ad una società devastata dalla disuguaglianza, ingiustizia, egoismo, crimine, immoralità e AIDS. Gli evangelici hanno accresciuto la loro influenza politica, ma ci sono state molte dimostrazioni di carnalità come pure di fallimenti etici e morali tra le persone con un alto profilo pubblico. Preghiamo che queste persone possano usare la loro crescente influenza con saggezza e nella santità ed umiltà biblica.
b) Spessore spirituale. Il successo, piuttosto che la santità, ha generato molte tendenze insane: si è data eccessiva importanza alla salute e alla prosperità, una ‘adorazione’ fatta da grandi numeri con molta esagerazione, un grande zelo per l’evangelizzazione ma meno interesse a trattenere o discepolare in modo approfondito coloro che cercano aiuto. Come risultato si hanno convertiti sovra-evangelizzati ma spiritualmente denutriti, tanti banali legalismi, un crescente nominalismo pentecostale ed un enorme tasso di ricaduta nel peccato, con milioni di ex-evangelici ora delusi dal cristianesimo.
c) Una leadership che serva Dio con devozione, responsabile per coloro che ministra. Alcuni responsabili hanno ricercato potere politico ed ecclesiastico, fama e guadagno personale. Ci sono stati troppi scandali e fallimenti morali largamente pubblicizzati.
d) Preghiamo che coloro che sono chiamati al ministero cristiano siano formati e plasmati in maniera efficace. Solo una minoranza delle 75.000 congregazioni evangeliche è guidata da responsabili che possiedono una formazione teologica di base. Nel 1992 c’erano 321 seminari e istituti dove si stavano formando oltre 12.000 persone per il ministero e anche 275 scuole bibliche delle Assemblee di Dio (AoG) con oltre 12.000 studenti. Tutto questo è grandemente cresciuto – oltre 7.000 responsabili sono stati formati nei seminari Battisti dal 1999, ma tutti i tipi di formazione hanno bisogno di essere incrementati per fornire alla Chiesa cura pastorale e leadership biblica. Troppo pochi sono disposti a servire laddove il bisogno è più grande.
e) Unità. Ci sono tra le 400 e 4.000 denominazioni evangeliche. Relazioni inter-personali irrisolte, gelosie e odio hanno indebolito la loro voce. Preghiamo per l’Associazione Evangelica del Brasile, fondata nel 1991, che potrebbe essere un mezzo per far rifiorire un’unità duratura, fratellanza e una pia cooperazione.
4. Obiettivi per il nuovo millennio. La conferenza per la visione sponsorizzata dal Projeto Brasil 2010 e associata con la missione DAWN è stata il catalizzatore per un’unità e impegno senza precedenti alla cooperazione negli obiettivi nazionali, per preghiera e azione:
a) Fondazione di migliaia di nuove chiese come iniziativa multi-denominazionale nazionale. Affinché ci sia una chiesa ogni 1.000 abitanti in città e una chiesa per ogni comunità rurale e fluviale, sono necessarie 250.000 congregazioni entro 2010.
b) Adozione dei 139 gruppi nativi Amerindi ancora non raggiunti e fondazione di chiese tra loro.
c) Attenzione posta sulle centinaia di città e comuni brasiliani con meno dell’1% di evangelici presenti. La quasi totalità di questi si trova nel nord-est del Paese.
d) Adozione di 173 popolazioni non raggiunte in altre nazioni.
5. In Brasile, lo spiritismo è una forza dinamica per il male. Il Brasile non è solo il più grande Paese cattolico, ma è anche il più grande Paese spiritista del mondo. Lo spiritismo si appella alle emozioni e offre la guarigione fisica; entrambe queste caratteristiche ne fanno una attraente alternativa al cristianesimo tradizionale. Nel 1975 c’erano almeno 14.000 centri spiritisti guidati da 420.000 medium. Ci sono sette milioni di Brasiliani che praticano il Kardecismo (‘alto’ spiritismo) e un numero ancora maggiore pratica Umbanda e Macumba (‘basso’ spiritismo con radici africane). Una larga maggioranza di Brasiliani è coinvolta – i più sostengono ancora di essere cristiani. Preghiamo affinché ci siano cristiani disposti e spiritualmente equipaggiati per ministrare coloro che sono legati da Satana, e per la liberazione di molti.
6. Le sfide tra le popolazioni meno evangelizzate. Preghiamo per un’evangelizzazione efficace e affinché siano fondate delle chiese in questi luoghi:
a) Le squallide favelas. Questi quartieri poveri sono un segno molto visibile di degrado in tutte le città principali – casa di circa 20 milioni di persone poverissime e bisognose, che rappresentano il 20-25 % della popolazione di Rio de Janeiro e São Paulo. La polizia entra raramente in queste zone in preda all’anarchia, così queste sono covi di criminalità, droga, violenza, prostituzione e malattie. L’AIDS è il problema principale.
b) Il nord-est, che è povero, sottosviluppato e ha anche la minore percentuale di evangelici di tutto il Brasile. Circa 15 milioni di persone vivono nel Sertão, regione povera, ma solo il 3% di loro è evangelico. C’è un grande esodo di gente povera verso il Rio delle Amazzoni e le città del sud-est. Preghiamo perché ci sia una saggia assistenza cristiana e perché questa zona si sviluppi attraverso l’efficace presenza di missionari Brasiliani e stranieri.
c) Il bacino del Rio delle Amazzoni, che è più grande dell’intera Europa esclusa la Russia, ed è di importanza mondiale a motivo delle sue foreste produttrici di ossigeno e dell’enorme biodiversità. Esso è anche spiritualmente bisognoso. Le sfide per l’evangelizzazione sono gli insediamenti pionieristici che sorgono lungo le nuove strade attraverso le foreste e le 36.000 comunità fluviali ancora non raggiunte, accessibili solamente in barca. UFM, le Assemblee di Dio (AoG), i Battisti, Gioventù in Missione (YWAM) e altri sono coinvolti con supporto dato dalla MAF in alcune aree. La fondazione di chiese è resa difficile dalla comune povertà, dalla perdita di membri significativi che si trasferiscono in città e dall’isolamento geografico.
d) Le città. Sebbene abbiano numerose chiese, le città hanno al loro interno sia minoranze etniche sia l’élite della nazione, entrambi i gruppi molto poco raggiunti. Preghiamo affinché la chiesa possa trovare mezzi efficaci per irrompere in questi gruppi.
e) I Giapponesi. Più del 60% è composto da cattolici, solo il 3% è protestante. Nel 1992 c’erano 80 chiese evangeliche con 7.000 adulti giapponesi credenti; da allora sono cresciute poco. Preghiamo per la testimonianza della Chiesa Giapponese della Santità (OMSI), della Missione Evangelica Giapponese e dell’UFM. Molti brasiliani giapponesi sono andati in Giappone come operai sottopagati – la Chiesa della Santità ha mandato missionari a lavorare tra loro.
f) I 180.000 cinesi che vivono prevalentemente a São Paulo, dove ci sono 12 piccole congregazioni evangeliche, ma la percentuale di cristiani (1.7%) è bassa. Di contro, ci sono più di 42 chiese per i 60.000 Coreani.
7. I giovani sotto i 18 anni rappresentano oltre il 50% della popolazione. C’è un grandissimo vuoto nel ministero tra i bambini e i giovani, sia dentro che fuori le chiese. Preghiamo in modo particolare per:
a) Bambini in difficoltà. Ricordiamo davanti al Signore:
i) I 10 milioni di bambini che si guadagnano da vivere per le strade. Preghiamo per le molte chiese e agenzie che hanno orfanotrofi, case di rifugio, e ministeri di formazione e riabilitazione (YWAM, UFM, WH, WEC, AM, ecc.).
ii) Le centinaia di migliaia di bambini di strada che non hanno casa e vivono esposti ai pericoli dell’abuso di droga, alla prostituzione, che rischiano di venire reclutati da bande criminali, uccisi dalle squadre della morte della polizia (più di 1.500 omicidi ogni anno).
iii) I 7 milioni di bambini sfruttati nel lavoro minorile.
iv) I 500.000 coinvolti nel racket della prostituzione.
v) I 540.000 già infetti dal virus dell’AIDS nel 1999.
Preghiamo anche che i cristiani si impegnino nelle attività sociali per indirizzarsi ai bisogni spirituali ed economici.
b) I giovani che devono affrontare molte pressioni – specialmente all’università. Ci sono circa 1.700.000 studenti in 851 università. Preghiamo che ci siano più servi di Dio ad operare nel ministero tra questi giovani. La Crociata Universitaria Internazionale per Cristo (Campus Crusade for Christ International, CCCI) e i Navigators sono attivi, e l’Associazione Internazionale di Studenti Evangelici (International Fellowship of Evangelical Students, IFES, ABU in Brasile) sta avendo un impatto significativo con gruppi nella maggior parte delle università. Questi gruppi aiutano gli studenti a venire al Signore, li edificano nella Parola di Dio e incoraggiano una visione missionaria. ABU ha un ministero tra cristiani laureati.
c) Ministero appropriato per bambini e giovani nelle chiese. C’è un vuoto enorme in questa area nelle maggiori congregazioni. Senza questo ministero le prossime generazioni saranno, nel migliore dei casi, scarsamente discepolate o saranno formate da credenti nominali e, nel peggiore dei casi, rigetteranno la fede dei loro genitori.
8. I nativi Amerindi, come in ogni altro luogo delle Americhe, hanno vissuto una lunga storia di pregiudizi, oppressioni, massacri e sfruttamento che continua fino ad oggi. Oggigiorno ci sono leggi che proteggono i piccoli gruppi tribali che rimangono ma sono raramente applicate. La sopravvivenza di queste popolazioni è minacciata dall’invasione di taglialegna, cercatori d’oro e allevatori di bestiame. Le loro culture si stanno disintegrando a causa della disperazione, di malattie, abuso d’alcol e suicidi. Dei sei milioni di popolazioni native presenti nel 1500 d.C. ora se ne contano solo 240.000 con molte di loro ridotte a piccoli gruppi che vivono in zone inaccessibili del bacino del Rio delle Amazzoni. Preghiamo per:
a) Un cambiamento nell’atteggiamento dei Brasiliani nei loro confronti, ed un saggio equilibrio da parte delle agenzie governative tra la protezione delle culture esistenti e la loro integrazione nella vita nazionale. Tragicamente, spesso coloro che sono designati per ‘proteggerli’ sono quelli che diventano i principali oppressori e sfruttatori.
b) Un cambiamento di tendenza nelle restrizioni sul lavoro missionario tra di loro. Nel 1978 il ministero della SIL in 41 tribù, di NTM (New Tribes Mission) in 20 e di UFM in 5 tribù è stato severamente limitato. Questo è stato provocato da antropologi anti-cristiani, latifondisti rapaci, cercatori d’oro e ufficiali corrotti. Preghiamo che questa empia alleanza sia contrastata nel suo impedire l’evangelizzazione, la fondazione di chiese e la traduzione della Bibbia. Alcune restrizioni sono state attenuate nell’ultima decade.
c) Agenzie cristiane che ministrino gli Amerindi. Ci sono pressappoco 1.000 persone, sia brasiliani che stranieri, che lavorano nel ministero tra gli Amerindi. Preghiamo perché ci sia una crescita nell’impegno in questo ministero da parte dei brasiliani – loro affrontano meno difficoltà. Preghiamo per il lavoro di NTM con i suoi 251 missionari in 17 tribù (che si pone come obiettivo di raggiungerne più di 22), SIL in 45 tribù, UFM in 7, SAM in 4, YWAM in 2 e per diverse agenzie Brasiliane. Preghiamo anche perché il messaggio del Vangelo sia applicato con sensibilità, in modi che siano biblici, anche valorizzando il linguaggio e la cultura delle varie tribù.
d) La traduzione della Bibbia – SIL, la brasiliana ALEM e NTM hanno investito moltissimo in sforzi, tempo e personale in questo ministero. Sono in corso più di 55 progetti di traduzione e più di 56 lingue devono essere studiate per chiarire il loro bisogno di traduttori. Più di 19 lingue sono sul punto di estinguersi.
e) Coloro che ancora non sono stati raggiunti. Circa 40 piccoli gruppi tribali di cui fanno parte in totale 5.000 persone devono ancora essere raggiunti col Vangelo. In totale 131 sono catalogati come gruppi tribali ancora senza una congregazione attiva di credenti evangelici. Preghiamo perché siano tutti evangelizzati e affinché l’integrità delle loro società sia preservata.
f) Gli Yanonami con circa 15.000 persone che si trovano a cavallo del confine tra Brasile e Venezuela. Il loro Paese è stato invaso, depredato e guastato da cercatori d’oro illegali. Più di 2.000 sono stati uccisi durante gli scontri con i colonizzatori. Molti enti potenti richiedono l’espulsione dei missionari che lavorano tra loro.
g) I Guarani, sul confine paraguaiano, sono 30.000 ma sono stati privati delle loro terre così frequentemente che stanno rapidamente scomparendo a causa di una ondata di suicidi, tubercolosi e malnutrizione. I credenti di cui si è a conoscenza tra di loro sono solo 300.
9. Il ruolo dei missionari è cambiato col passare degli anni. I ministeri più importanti per i missionari oggi sono la formazione di responsabili, la preparazione di missionari Brasiliani e il lavoro pionieristico nella regione Amazzonica. Le missioni che hanno il numero più alto di missionari sono: YWAM – Gioventù In Missione (1.068, 93% Brasiliani), NTM (451, 58% Brasiliani), IMB-SBC (267), SIL/WBT (177), la MId-Mission Battista (177), ABWE (135), UFM (121), AoG (115, 20% Brasiliani), LL (58), Chs of Christ/Christian Chs (57), MAF (53), i Fratelli (52), WEC (52, 54% Brasiliani), BMS-UK (48), CBI (39), GMU (35). Preghiamo perché lo spiegamento della forza missionaria sia fatto con saggezza e valida strategia affinché il vantaggio per la Chiesa Brasiliana sia massimo.
10. Lodiamo Dio perché il movimento missionario Brasiliano sta crescendo e maturando rapidamente. Il Brasile è diventato la Nazione che manda più missionari al mondo. Preghiamo per:
a) La AMTB – un’associazione di agenzie missionarie inter-culturali che collega molti dei 2.000 missionari inter-culturali Brasiliani che servono in 92 agenzie e 85 Nazioni.
b) I missionari Brasiliani – per il loro reclutamento, perché siano efficacemente formati e preparati per il campo di missione e per la loro sopravvivenza e frutto a lungo termine in situazioni inter-culturali.
c) Le congregazioni cristiane affinché accrescano il loro impegno a lungo termine nel pregare per i missionari, mandarli e sostenerli. Il pericolo è che l’entusiasmo iniziale si affievolisca rapidamente e che l’inflazione intacchi il sostegno finanziario promesso. Gli atteggiamenti comuni verso le missioni inter-culturali sono cambiati un po’ durante gli anni ’90.
d) La Associação de Conselhos Missionários de Igrejas (ACMI), fondata nel 1990, che ha l’obiettivo di aiutare le chiese locali a costituire strutture di missioni valide, programmi e meccanismi di comunicazione.
11. Letteratura cristiana. I libri maggiormente venduti in Brasile sono quelli che parlano di magia e occulto. Nella comunità evangelica, nell’insieme, si legge un libro a testa all’anno, nonostante la percentuale di lettura della Bibbia sia alta – l’84% degli evangelici la legge ogni giorno. Preghiamo perché ci sia un cambiamento attraverso:
a) Editori cristiani come le due grandi case editrici delle Assemblee di Dio (AoG), JUERP (Conv Battista), EVN (Nuova vita, CBI), Betânia (Bethany Fellowship), Mundo Cristão (EUSA) e ABEB (IFES). La maggior parte di queste opera sotto l’ombrello del Comitato per la Letteratura Evangelica del Brasile.
b) Distribuzione di Bibbie che è aumentata notevolmente negli anni ’90. La Società Biblica ha una vendita enorme di Bibbie o parti della Scrittura, distribuendo annualmente più di un milione di Bibbie e 142 milioni di parti della Scrittura o volantini. I Gedeoni hanno distribuito 10 milioni di Nuovi Testamenti e più di 17,2 milioni di copie del volantino “Nuova Vita per gli anni ’90”.
12. Mezzi di comunicazione cristiani – soggetti di preghiera:
a) Il film JESUS è stato ampiamente utilizzato e più di metà della popolazione brasiliana lo ha visto. La versione video ha avuto successo tra i professionisti. È in corso la preparazione del film in due delle lingue dei nativi Amerindi. Preghiamo per coloro che rispondono al messaggio del film e per la loro integrazione in gruppi di studio biblico e chiese.
b) La Radio. Gli evangelici brasiliani gestiscono numerose stazioni TV e stazioni radio locali e nazionali. L’ampio uso di questi mezzi di comunicazione può portare ad abusarne. A livello internazionale, la TWR Bonaire, la KYFR USA, e la HCJB Ecuador trasmettono 226 ore di programmi alla settimana. Projeto Luz (700 Club) raggiunge ascolti elevatissimi da un capo all’altro del Paese. Preghiamo per un impatto duraturo.
c) Cassette. GRN ha preparato registrazioni in 90 lingue indigene.


(da Operation World, Patrick Johnstone e Jason Mandryk, 2001)                                                    Traduzione di Miriam di Francia

1. Una persistente fame spirituale nel bel mezzo di un’incertezza economica ha fatto sì che molti cercassero Dio. Gli evangelici continuano a crescere in numero ed influenza – ma non al ritmo che molti hanno creduto nel passato.
2. Lo Stato di Goias era famoso per lo spiritismo, ma l’enorme intercessione da parte delle donne sta spezzando questo potere. Nel 1992 gli evangelici erano il 7% della popolazione, ma dal 1999 il loro numero è aumentato grandemente.
3. Il movimento missionario brasiliano sta continuando a crescere e maturare.

Dati sulle Religioni

Religione %Popolazione
Cristiani 91,43
Animisti/Spiritisti 5,00
Non religiosi/altri 3,01
Buddisti 0,25
Ebrei 0,21
Musulmani 0,10
Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World

(che si autodefiniscono cristiane)

Chiese Congregazione Membri Affiliati
Cattolica 25.500 90.876.000 124.500.000
Assemblee di Dio 22.000 2.000.000 4.100.000
Avventista del 7* giorno 3.378 882.352 1.500.000
Congregazioni cristiane 4.500 675.000 1.350.000
Convenzione battista 5.765 843.638 1.200.000
Brasile per Cristo 4.500 800.000 1.200.000
Testimoni di Geova 7.730 528.034 1.200.000
Dio è amore 5.000 600.000 1.200.000
Confessione luterana 2.700 713.287 1.020.000
Cattolica apostolica 349 300.000 600.000
Santi dell’ultimo giorno (Mormoni) 1.310 437.956 600.000
Universale Regno di Dio 1.200 300.000 600.000
Internazionale del Vangelo quadrangolare 2.300 212.000 500.000
Convenzione battista nazionale 1.294 220.000 370.000
Presbiteriana 1.867 280.000 370.000
Congregazionalista evangelica 2.250 180.000 300.000
Luterana evangelica di Brasile 1.800 125.749 210.000
Metodista 2.400 120.000 200.000
Ristorazione 560 140.000 200.000
Episcopale 320 51.230 125.000
Fratelli cristiani 810 65.000 120.000
Presbiteriana indipendente 500 60.000 100.200
Convenzione di evangelici battisti 1.204 65.000 90.000
Chiesa della promessa 473 26.000 56.000
Alleanza cristiana evangelica 665 13.308 35.000
Altre denominazioni [387] 2.807.230 6.261.000
Totale Cristiane [410] 103.282.000 147.916.000
Dati aggiornati al 2001, fonte Operation World

 

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